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***FEDECHICCAAA***

...spazio in progressiva diminuzione....
March 03

au revoir!!!!

Cari amici... me ne vado --> QUI <--
January 23

non è tutto oro quello che luccica...

...o meglio: non si può sapere come sarà un presidente prima di vederlo all'opera.
January 13

bleah...

Che schifezza che è diventato windows live... orribile
April 27

Imagine di John Lennon: quale pace?

Chi non conosce Imagine di John Lennon?
Intramontabile, orecchiabilissima canzone... una canzone che non può mancare in un concerto per la pace... ma pace... in che senso?...

Imagine                                          Immagina

Imagine there's no heaven              Immagina che non ci sia il paradiso
It's easy if you try                           è facile se ci provi
No hell below us                            Nessun inferno sotto di noi
Above us only sky                          Sopra di noi solo il cielo
Imagine all the people                   Immagina che tutta la gente
Living for today...                          viva al presente...

Imagine there's no countries         Immagina che non ci siano paesi
It isn't hard to do                           Non è difficile da fare
Nothing to kill or die for                Niente per cui uccidere o morire
And no religion too                       e nemmeno religioni
Imagine all the people                   immagina che tutta la gente
Living life in peace...                     viva la sua vita in pace...

You may say I'm a dreamer          Potrai dire che sono un sognatore
But I'm not the only one                ma non sono l'unico
I hope someday you'll join us        spero che un giorno ti unirai a noi
And the world will be as one         e che il mondo sia unito

Imagine no possessions                 Immagina che non ci siano possessi
I wonder if you can                       mi chiedo se ci riesci
No need for greed or hunger        nessun bisogno di avidità o rabbia
A brotherhood of man                  la fratellanza tra gli uomini
Imagine all the people                  immagina che tutta la gente
Sharing all the world...                 condivida il mondo intero...


You may say I'm a dreamer          Potrai dire che sono un sognatore
But I'm not the only one                ma non sono l'unico
I hope someday you'll join us        spero che un giorno ti unirai a noi
And the world will be as one         e che il mondo sia unito


Tirate un po' le somme...

Non voglio fare una critica nei confronti di John Lennon, ne di chi segue il suo esempio... non è indirizzata a loro...
semplicemente vorrei dire: leggiamo i testi prima di educare, parlare della pace (in senso cristiano) ai ragazzi, nell'oratorio e nelle chiese...
questa canzone ad esempio è stra-usata per questi scopi e il testo l'avete letto...
immagina che non ci siano inferno nè paradiso, che sopra di noi non ci sia Dio, ma solo il cielo, che la gente viva al presente, immagina che non ci siano religioni e che (quindi) la gente viva in pace...
può essere l'idea di pace di qualcuno, ok... ma non mi sembra che corrisponda alla nostra.

April 13

...spazio in progressiva diminuzione...

... verso lo spegnimento direi...
troppa roba qui dentro... basta, mi sono rotta... è a metà tra un diario è un passatempo...
la notizia non è certo sconvolgente come alla chiusura del blog del rubo che ancora ricordiamo come storico...
beh... anche perchè non ho detto che lo chiudo...
alla fine non è mai stato così impegnativo tenere aperto il blog... è solo che adesso è un'abitudine e non mi piace che lo sia...
scrivo qualche cagata, non mi lasciano molti commenti... però ogni tanto lo guardo, per abitudine, come guardo la posta... invece vorrei che mi venisse in mente una volta ogni tanto di guardarlo e di scriverci...
... insomma quando scopro che un santerello come Cristicchi ti scrive delle bestiate usando uno pseudonimo, o che ti passano davanti scritte "mcdonald" senza che tu lo sappia, o che Bruce Dickinson sta producendo un film su Aleister Crowley, o che... allora ritengo anche utile scriverci...
vorrei usarlo per quello ora: capita qualcosa di interessante... magari mi passa anche per la testa di scriverlo... così, tranquillamente, tanto per... un pensiero marginale...
invece adesso è il contrario... mi connetto e mi dico "cosa scriviamo oggi?" no no...
come il cellulare, no? una volta non c'era e chi se lo sognava? o meglio: chi ne aveva bisogno?
adesso ce l'hanno tutti... e allora ogni tanto guardi se qualcuno ti ha chiamato, guardi se è arrivato il messaggio... se si fracella vedi di comprarne un altro...  e tutto questo è nella norma... no no... passi il cellulare, ma il blog....
quando accendi il computer guardi la mail, guardi il blog, guardi se ti hanno risposto sul forum di Varini, guardi se ti hanno votato su Deviantart... e dai cheppalle!!! che vita multimediale!!!!
tagliare, tagliare! decisamente!

a dire il vero ho anche due conticini in sospeso da lasciare
1) mi piace che ci sia in internet la "recensione" che ho fatto di nuovo cinema paradiso.
2) (questa è fondamentale)  voglio lasciare lì dov'è uno degli interventi più importanti che ho fatto, soprattutto l'unico che non ha ancora trovato una sua risposta e un suo perchè: quello sulla scissione del gruppo... resterà lì, almeno fino a quando non ci sarà chiarezza, onestà, pulizia, serenità, libertà... insomma finchè la cosa non sarà ((almeno) quasi) risolta.

CIAO!!!!

troppo....

c'era troppa roba in questo blog (troppi test soprattutto)... sono un po' stufa...


January 25

24 gennaio 2008: la caduta... e non del governo

"[...] E lì, a quel punto cadde il quadro. A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un'istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio , i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto fra sette anni, per me va bene, okay allora, intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buona notte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. E' una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave. Ci rimasi secco. Fran. [...]"
(novecento - A. Baricco)


24 Gennaio 2008.... una data che non dimenticherò....
e non per la caduta del governo Prodi, ma per la caduta delle mie braccia (in mancanza d'altro) e delle braccia di tutti i presenti, in occasione dello scisma del gruppo di Casale.
Che sia sbagliato parlarne proprio qui? Non lo so... so solo che fin adesso non abbiamo ottenuto molto tenendoci tutto dentro, se non un inutile senso di disagio nel guardarci in faccia... non sono mai riuscita a parlarne apertamente come volevo e adesso vorrei dire al mondo intero come la penso, visto che si è continuato a parlare di chiarezza....
Sapete, quando si sta con una persona gravemente malata e si sa che se ne andrà, alla fine non ci si poi crede così tanto... ogni giorno quando la saluti gli dici "ciao, ci vediamo domani" e sei sicuro che la vedrai... poi una mattina ti svegli e non c'è più.
Scopri che invece ci dovevi credere che quella cosa che sapevi ed escludevi era proprio vera e questo ti fa stare male.... perchè ce l'avevi lì davanti agli occhi e magari in quel "ciao" non hai messo tutto l'affetto che potevi mettere, non ha detto quello che potevi dire, ti porti dentro un abbraccio o un bacio che ora non puoi più dare... tu lo sapevi, ma non l'hai voluto credere. Tutto questo lo scopri in un istante e quell'istante non lo scorderai mai più.

Così ieri è successo, dopo mesi o forse dopo anni.... FRAN!
Non mi sento nè di dire che non doveva andare così, nè che doveva andare così...
è andata così e basta, dovesse o non dovesse...
L'unica cosa che so è che è stato brutto e doloroso...
Non avrei mai pensato che avrei assistito ad una cosa del genere... a cosa siamo arrivati!?!?
Forse l'unica cosa positiva è che almeno è stato vero... per la prima volta dopo tanto tempo... la verità fa male, ma se è questo che il cuore contiene... allora forse è stato un bene che sia venuto alla luce. Forse chiunque si sia sentito parte della situazione nel suo intimo si è vergognato un po'... io si, mi sono vergognata molto! e un po' di vergogna ogni tanto fa bene, perchè certe cose non sono da cristiani.
Almeno ieri (spero) ci siamo sentiti tutti sulla stessa barca, con lo stesso desiderio di lasciar perdere ogni risentimento, di dire di no all'odio e anche alla violenza.. perchè io quella che c'è stata ieri la chiamo violenza...


Capitolo 2

Il capitolo primo è chiuso ragazzi e non c'è da prenderla con troppa leggerezza, perchè sono pagine veramente pesanti...
Salutiamolo il passato, guardandoci un attimo alle spalle... cos'abbiamo lasciato...
lasciato... perchè tutti abbiamo lasciato e non solo chi "partirà", ma anche chi "resterà"... pagina bianca per tutti!
Salutiamo quella che è stata "la culla della nostra vita (o quasi)" (per copiare Maria), il posto dove siamo cresciuti, dove ci hanno sopportati e supportati, anche se non credo ce ne siamo resi conto, come un adolescente non si rende conto di quanto i genitori lo debbano sopportare...
Salutiamo quelle pagine in cui abbiamo firmato tanti patti e promesse di cambiare, suonato note, cantato salmi, riso e pianto... pagine in cui abbiamo fatto fatica ad essere sempre presenti... ma se non lo fossimo stati, ora dove saremmo? Fogli pieni di progetti e schizzi, di cui pochi realizzati...
pagine ricoperte di benedizioni da parte di chi teneva a noi... qualcuno ci aveva anche detto di darci un nome...
So che fare i nostalgici non è il massimo... ma fatemele dire tutte in una volta... almeno quelle che mi vengono in mente, perchè tutte non è possibile... e comunque non è fare i nostalgici! é rendersi conto che non abbiamo detto tanti saluti all'aria, ma a qualcosa di grande! Non è per rimanere incollati al passato e ai bei ricordi, ma per rendersi conto che se non avessimo alle spalle quello che invece abbiamo, mi chiedo dove saremmo oggi e che cavolo staremmo facendo! Non è un invito a rimanere sotto la campana di vetro: è un invito a riconoscere che Capitolo Secondo può esistere solo se c'è stato Capitolo Primo! E nel Primo ci mettiamo dentro tutto...
mica fuffa!
Salutiamo Le Chalet o le Flames, quello che si vuole! Che avevano persino un pezzo da 20 secondi e un logo quasi fatto... strumenti, belle voci e tanti sogni nel cassetto.
Qui però devo scusarmi io, perchè probabilmente in ambito meno sfiga... ma non apriamo cassetti della memoria che dovrebbero restare sigillati.
Perciò: buttiamoci su sto foglio bianco.

Un bacione

Fede

August 17

Nuovo Cinema Paradiso

aprire una finestra sulla propria storia e a restare a bocca aperta,
mentre, srotolando la matassa (dolce o amara che sia) scopriamo che... tutti i conti tornano!

Da qualche tempo rompo le scatole agli amici parlando di questo capolavoro e non posso che andare avanti parlandone qui...
A dire il vero l'ho guardato per caso, incuriosita dal fatto che i Dream Theater, in una delle loro canzoni (Take the Time) avessero inserito una frase in italiano presa proprio da questo film: "ora che ho perso la vista ci vedo di più".

Salvatore, noto regista, rincasando apprende la notizia della morte di un certo Alfredo...
... quella notte non riesce a chiudere occhio e riporta in vita i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza vissute nel paesino Siciliano di Giancaldo, dove non mette piede da 30 anni.
Parte un lungo flashback nel quale vediamo srotolarsi la vita di Salvatore (Totò), bambino povero, orfano di padre, ossessivamente affascinato dalle proiezioni dei films che avvengono, appunto, nel Cinema Paradiso.
Il proiezionista è Alfredo, un uomo illetterato, un po' burbero ma con un grande cuore.
Totò inizia a frequentare assiduamente la sala di proiezione, nonostante la disapprovazione della madre e dello stesso Alfredo che ritiene il lavoro del proiezionista una prigione e vorrebbe invece vedere Totò continuare con gli studi e vivere un futuro migliore.
Totò si reca nella sala tutti i giorni, impara i trucchi del mestiere ed Alfredo diventa suo grande amico e quasi padre.
Un giorno avviene un incendio nella sala e Alfredo perde la vista.

grazie all'offerta di un paesano, divenuto miliardario al totocalcio, apre lo splendido Nuovo Cinema Paradiso, nel quale ora è Totò a svolgere l'attività di proiezionista.
Alfredo, in seguito al trauma, continua a seguire Totò, come amico, padre e maestro di vita, diventando misteriosamente saggio...
Totò cresce, diventa adolescente, s'innamora di una studentessa di famiglia borghese, Elena... il suo amore è corrisposto, ma indesiderato dai genitori della ragazza, che parte con loro per il centro Italia, senza lasciare tracce di se, inaspettatamente e contrariamente agli accordi fatti con Totò il quale, spronato da Alfredo, lascia tutto e parte per Roma con l'intenzione di non tornare mai più...
A questo punto ritroviamo Antonio, adulto, uomo di successo, ma "insoddisfatto" della propria vita.
Ritorna a Giancaldo, dopo trentanni, ma è come se il tempo non fosse passato e la sua vita si fosse bloccata alla partenza per Roma. Anche se esteriormente un po' diverso, tutto è, nella propria essenza, come era sempre stato.. la gente, i luoghi dell'infanzia... lui stesso.
Il ritorno è ricco di rivelazioni che, si può dire, fanno uno squarcio nell'anima di Totò, come se un nodo si sciogliesse... le cose sarebbero potute andare diversamente...

naturalmente ci sono molte cose che non posso spiegare... non avrebbe senso...

é un film molto intenso (e commovente), sul quale vale la pena di riflettere, non solo per pochi minuti dopo averlo visto, ma per giorni e giorni, cogliendone il significato.

Forse, in realtà, sono io che ho viaggiato troppo con la fantasia e Tornatore non voleva dire niente di tutto questo...
comunque...
credo che questo film parli di uno dei misteri più grandi che esistano nella vita di una persona...
molti lo chiamano destino, o caso (io di solito lo chiamo Dio)...

Tante grandi sofferenze sembrano avvenire senza una spiegazione, ci fanno molto male, a volte le cose non vanno come invece avremmo voluto... perchè? "è così che doveva andare"... lo diciamo per giustificare il dolore... per lasciare che il tempo scorra e che il cuore guarisca.
Oppure: ogni giorno ci accadono milioni... migliaia di piccolezze che sottovalutiamo... prendere una strada anzichè un'altra, uscire un minuto prima del previsto, volgere lo sguardo a destra invece che a sinistra, la sveglia che non suona, un rapido incontro...
ogni cosa determina la nostra vita e il nostro futuro, mentre noi non ce ne accorgiamo o, magari, vorremmo che andasse diversamente.
Poi, a volte, dopo giorni, mesi o anche anni... scopriamo che quello che rifiutavamo aveva veramente un suo perchè, che quello che avevamo sottovalutato ci ha cambiato completamente la vita!!!


Un invito ad aprire una finestra sulla propria storia e a restare a bocca aperta,
mentre, srotolando la matassa (dolce o amara che sia) scopriamo che... tutti i conti tornano!

 

 

Fedechiccaaa

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